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L'IMPORTANZA DEL PARTICOLARE
L'IMPORTANZA DEL PARTICOLARE

È con piacere che vi torno a salutare!

Sono sempre Sabrina, vostra compagna di viaggio in questo percorso ad ostacoli che chiamiamo Vita.

Ognuno vive questo cammino in modo differente.

Ci sono persone che faticano quotidianamente per raggiungere obiettivi che per altri non hanno alcun valore. C’è chi, infatti, sente dentro di sé il bisogno di possedere oggetti che in qualche modo li possano definire. C’è invece chi sente il bisogno di possedere un altro tipo di ricchezza, la conoscenza. C’è anche chi sta nella sottile via di mezzo e sento mia questa posizione. A volte mi rendo conto di sentire l’esigenza di comprare qualcosa solo per il gusto di poterla sfoggiare o per sentirmi a mio agio in un determinato luogo, ma sono anche una persona alla ricerca del senso della vita, una persona sempre curiosa di comprendere l’invisibile che ci circonda, una persona, insomma,  che sente il bisogno di percorrere il sentiero che conduce verso la Verità.  So che non è cosa da poco e mi rendo conto che in una realtà come quella che stiamo vivendo non è facile concentrarsi in questo difficile compito. Siamo quotidianamente bersagliati da infiniti stimoli esterni che è complicato soffermarsi sul particolare. Quando manca la concentrazione si vive in una sorta di ipnosi, si agisce trascinati dalle abitudini e non si afferra il vero senso delle situazioni che si vivono. Si vive distratti, provate a pensare a quante volte la nostra mente fluttua persa lontano da quello che stiamo facendo. Oppure, ed è anche peggio, la nostra mente è presa d’assalto da una miriade di sollecitazioni esterne tali da tenerla in ostaggio.

 Provate a pensare ad una vostra giornata-tipo. Al mattino salite in auto per dirigervi al vostro posto di lavoro e per far più lieta la permanenza dentro all’abitacolo cosa fate? Accendete la radio. Se siete fortunati passeranno una canzone che vi fa sentire bene, a volte succede fortunatamente, ma può anche accadere che ogni benedetta stazione radio memorizzata trasmetta ogni tipo di pubblicità che entra subdola nella vostra testa; messaggi molto spesso martellanti che a prescindere dalla vostra volontà si appiccicheranno nella vostra memoria. I messaggi assillanti comunque vi circondano ad ogni piè sospinto per esempio nelle immagini dei cartelloni pubblicitari  che vi ricordano quale marca di auto, scarpe, abbigliamento… sia preferibile acquistare. Dopo il lavoro la spesa è un passaggio quasi obbligato. E qui l’apoteosi degli stimoli sovrasta anche il più attento consumatore. I supermercati sono luoghi di perdizione! E uso la parola “perdizione” nel senso letterale del termine: ci si perde! Ci si trova, per esempio, di fronte a scaffali immensi carichi di biscotti, tanti da confondere e sentirsi sopraffatti dall’imbarazzo della scelta! E così per tutti i prodotti! Mi sono accorta che a volte esco con la mente più stanca delle braccia che portano i pesi delle borse. Poi la sera ve lo concedete un po’ di relax sul divano? Ma si! Cosa si fa? Ok, si accende un po’ la televisione. Un bel film è quello che ci vuole! Peccato però che sia continuamente interrotto da pause pubblicitarie che riassumono in immagini quello che alla mattina vi hanno comunicato con vari motivetti banali e assurdi alla radio. Il cerchio si chiude e i cari produttori di ogni sorta di oggetto sono riusciti nel proprio intento: raggiungere e convincere i consumatori.

Con tutta la buona volontà è arduo sottrarsi a questo assillo!

Non voglio dire di essere contro le novità o il progresso, voglio solo sottolineare il fatto di quanto siamo distratti da tutti questi stimoli esterni che, inevitabilmente, ci tolgono l’attenzione e la concentrazione.

Più volte nelle nostre serate alla Fonte Preziosa viene menzionata la parola Attenzione. A questa parola davo un significato meno profondo prima di argomentarlo insieme ai miei compagni di viaggio della Fonte. Essere attenti vuol dire essere presenti nella nostra quotidianità. Essere consapevoli di quello che stiamo vivendo dando il giusto peso e il giusto valore alle cose e alle persone. Il bombardamento di notizie nefaste dei vari notiziari scavano dentro alle nostre anime un solco profondo che ci fa vivere nella paura e nell’incertezza. Osho diceva “La vita comincia dove finisce la paura”e come dargli torto? Perché dobbiamo farci invadere la mente e il cuore? Capisco che non si può vivere isolati dal mondo, ma, a mio modesto parere, dobbiamo saper centellinare questa invasione di parole e di immagini come faremmo sorseggiando del buon vino, a piccoli sorsi e non scolandone litri e finendo sotto al tavolo ubriachi e confusi.

Essere presenti e attenti al particolare senza lasciarsi abbindolare troppo dal vortice impetuoso che ci circonda ci aiuterà in questo percorso ad ostacoli e ci farà apprezzare anche le piccole cose. “Sono le sfumature a dare vita ai colori” …e questa volta ho citato i Tiromancino!

Grazie per la vostra Attenzione e …fatene buon uso!                             Sabrina Girardo



Scritto da Sabrina Girardo| Articolo postato il 02-04-2018


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